venerdì 16 gennaio 2015

AEROPORTO DI BASILICATA

la pista Mattei
Alla fine anche Pisticci ce l’ha fatta! I campani (salernitani in particolare) si sono mossi per tempo ed hanno messo le mani sul futuro aeroporto della Basilicata.
Francis Ford Coppola avrà modo di gioire e di non parcheggiare più a Grottaglie.
Noi; TarantoVola, ci aveva visto giusto e già nel 2011, proponeva una collaborazione tra Taranto e Matera con la costituzione di un Consorzio che potesse servire le popolazioni dei due territori. Gli incontri furono tanti e le manifestazioni d’interesse altrettante.

 Il presidente di Confindustria della Basilicata, durante il “tavolo della mobilità” alla CCIAA di Taranto, ebbe a sottolineare l’importanza di tale collaborazione e l’interesse per l’aeroporto di Taranto, che avrebbe fatto da Hub per la Lucania (fu firmato un protocollo).
E i nostri politici!!!!???? Dormivano come al solito, nonostante le nostre sollecitazioni. 

Proponemmo e promuovemmo il Consorzio “Le Rotte del Sole”, ma s’incaglio nell’art. 15 (quello che non prevedeva nessun politico nel Consiglio d’Amministrazione) ed ancora giace nei cassetti: vero Ippazio Stefano!?

Come al solito: persone sbagliate nei posti sbagliati. Ma il popolo è sovrano e gli spartani hanno deciso così.

Veniamo alla notizia; la pista Mattei è operativa, seppur dal martedì alla domenica, ma è pur sempre un inizio. L’aeroporto si dota di un regolamento, cosi come prevede la LEGGE, cosi come succede a Bari, a Brindisi e a Foggia. A Taranto no! E nessuno, ENAC e Magistratura in primis fa nulla, lasciamo perdere le amministrazioni locali, sulle quali abbiamo perso ogni speranza.
Per Matera, si spera un futuro roseo in previsione di Expo 2015 e soprattutto 2019 Capitale della Cultura Europea.
Ancora una volta, grazie ai nostri amministratori e politici.


alla CCIAA di Matera
delibera del comune di Martina




logo temporaneo "Le Rotte del Sole"


orientamento pista Mattei


video
Anna Maria Rosato ci annuncia che il bando per la gestione dello scalo di Pisticci è stato aggiudicato.

mercoledì 14 gennaio 2015

ATTENTATO, LA CITYLINE RINUNCIA AI VOLI DA TARANTO

È giusto cominciare il nuovo anno, ricordando tutti gli “Attentati” subiti dalla città di Taranto, ma non dai tarantini. I tarantini, sono quello che veramente manca a questa città per essere, non superiore, ma quantomeno pari ad altre città d’Italia.
Da questo blog, che ha tanta …memoria, ricorderemo le nefandezze dei nostri …uomini politici (chiediamo scusa per la volgarità e l’offesa alla parola POLITICA).
All’incirca un anno fa, tutto era pronto perché Aeroporto Taranto potesse realmente decollare (senza alcun aiuto da parte di Vendola & company), soldi privati e rischi privati.
La Cityline aveva approntato tutto: orari, sito, biglietti e soprattutto slot:
tratte - orari - slot

Aeroporti di Puglia fece di tutto e riuscì ad ostacolare il network (volarono anche le denunce). I nostri …politici fecero come al solito i “Ponzio Pilato” della situazione. A Brindisi, il sindaco speedy Consales scatenò l’inferno e arrivò ad evocare lo “scippo”!!!???

Alla fine, l’imprenditore privato, non trovando nessun appoggio locale, decise di soprassedere.

martedì 6 gennaio 2015

NON CREDIAMO PIÙ ALLA BEFANA, SPERIAMO IN BABBO NATALE



Non crediamo più alla befana, speriamo in babbo Natale

Per troppi anni la befana ci ha dato troppi bidoni. Nel 2008 all'indomani della realizzazione della pista da 3.200 m, Vendola (ci sono i video che testimoniano) affermava: "...che quell'aeroporto sarebbe diventato il centro di traffici internazionali, e sarebbero decollati voli passeggeri".
Nulla di tutto questo è accaduto, anzi, si è accentuata una vera e propria lotta da parte di Aeroporti di Puglia verso iniziative spontanee e private che volevano volare da Taranto. Basti pensare ad AirItaly, oppure alla Turkish, o ancora a quello che è capitato con i voli della KissFly.
Nel frattempo vista l'inconsistenza e scoperto l'inganno che per tanti anni aveva tenuto bloccato l'aeroporto ovverosia il vocabolo "CARGO", l'entourage di Vendola (strapagato nonostante i limiti imposti da Renzi) ha tirato fuori dal cilindro il vocabolo "DRONI". Una parola che come la precedente non dice assolutamente nulla, anzi, si intravedono aspetti che rasentano la illegalità.
Ricordiamo che la legge italiana vieta l'uso dei droni ad una distanza di 8 km dal centro abitato, ed è assolutamente vietato usare i droni nelle vicinanze di un aeroporto. Ma tant'è, vista l'ignoranza e l'incapacità delle autorità locali, l'inganno va avanti senza che nessuno ne chieda conto.
La befana-Vendola ha tentato anche di spacciarsi per padre adottivo, promettendo battaglia nei confronti degli inquinatori, ma allo stesso tempo si faceva un mare di risate al telefono. A memoria, non ricordiamo nessun beneficio da Vendola nei confronti della città di Taranto, se non carbone & petrolio.
Nelle recenti primarie, fortunatamente, sono stati sconfitti Dario Stefano e Guglielmo Minervini, ambedue assessori nel regno di Vendola: qualcosa vorrà pur dire?
Ora per il posto da governatore, pare, non ci siano ostacoli all'elezione di Michele Emiliano, che più volte ha detto, a parole, che vuole cambiare la politica nei confronti dell'aeroporto di Taranto. Ma non c'è nulla da cambiare, bisogna solo applicare ciò che è previsto nella convenzione firmata nel 2003, ovvero: che gli aeroporti pugliesi hanno diritto a pari opportunità, come specifica anche la direttiva europea.
Quindi chiediamo al nuovo governatore di Puglia, che presumibilmente, dovrebbe essere Michele emiliano, di fare ciò che ha sempre detto: spostamento immediato di alcuni voli a Taranto per Milano e Roma. Nella seconda fase, prevedere, bandi pubblici rivolti ad operatori che volessero volare da Taranto (questa volta senza alcuna premialità e senza nessun …indirizzo).
Il 2019 è ormai vicino, Matera sarà raggiunta da migliaia di visitatori, facciamo in modo che Taranto possa diventare una opportunità per raggiungere facilmente la città lucana. Ma già il 2015 vedrà arrivare in Italia milioni di visitatori per Expo 2015, anche questa sarebbe un'occasione per facilitare migliaia di turisti per poter venire qui a Taranto.

Ecco caro babbo Natale, quello che ti chiede Taranto, di non riporre il vestito rosso e di tenerlo ancora su per altri mesi. A noi tarantini, è rimasto solo questo: sperare.