venerdì 6 maggio 2016

MICHELE EMILIANO: VOLETE I BANDI O…

Miche EMILIANO a Taranto per i bandi all'aeroporto
Il governatore ci ha chiesto di poter scrivere insieme i bandi per l’Aeroporto di Taranto, e noi, siamo ben contenti di potergli dare una mano. Anche se poteva chiedere ai vertici di AdP; hanno dimostrato, di saperli scrivere molto bene, soprattutto se prevedono una premialità. Quella premialità che è stata usata nel 2008 nei confronti di Brindisi, con lo scopo dichiarato di favorire i voli da quell'aeroporto. Operazione perfettamente riuscita. Una compagnia aveva convenienza a partire da Brindisi, fare meno km. e incassare più soldi. Un esempio: s’incassavano più soldi a fare il Brindisi-Firenze anziché il Taranto-Milano. Una premialità più volte dichiarata esplicitamente dall’A.U. ing. Domenico Di Paola. La stessa premialità usata nei confronti di Foggia: 3 anni di start-up, 30 milioni di € per 70 mila passeggeri annui (fonte: l’ex. ass. ai trasporti Guglielmo Minervini). Quindi, abbiamo un precedente: 30 milioni € per 3 anni.

video a cura di Studio 100 tv

Ricordiamo che i bandi del 2007 “aiuti di stato” prevedevano 5 milioni di € per 2 rotte: Taranto-Roma e Taranto-Milano. Bandi che AdP, ha sempre dichiarato “…andati deserti”. Quei 5 milioni che AdP ha sempre dichiarato di non aver mai toccato.

Solo dopo la nostra segnalazione alla Commissione Europa, il direttore Franchini è stato costretto a dichiarare: “…a seguito di specifici incontri, tenuti presso la Provincia di Brindisi e presso la Provincia di Foggia, la Regione ha deciso di procedere alla pubblicazione di ulteriori bandi per l'attivazione di nuove rotte per Brindisi e per Foggia”. Tutto ciò, in spregio della Legge che prevede di non spostare i finanziamenti destinati per un aeroporto su altre rotte e soprattutto su altri aeroporti.

Sempre riguardo ai bandi, nel 2007, la fallita MyAir, per i bandi si rivolse alla Ria & Partners (società che curava i bilanci di AdP).
Dall’articolo di Francesco De Martino, leggiamo: “…dai documenti del pm Peraro apprendiamo che Gallassi Fabio e Pizzoccaro Giancarlo, partner della società di revisione Ria& Partners delegati al fallimento e al controllo contabile delle società in questione, sono indagati per 15 capi d’accusa, dal falso in bilancio al ricorso abusivo al credito, all’irregolare tenuta contabile con varie aggravanti. Gli uomini di Ria & Partners, dunque, avrebbero posto l’avallo alle carte “false” che Soddu presentava al duo Franchini/DiPaola, che a loro volta affidavano revisione e controllo sempre alla stessa Ria & Partners, a Bari rappresentata da Giovanni Palasciano (parente di Di Paola). Un meccanismo ben oliato dove controllori e controllati sembrano convergere nella medesima struttura”.

Emiliano conosce bene il problema, perché la sua denuncia nei confronti di Di Paola, ha portato la Magistratura ad indagare e a far venire a galla la questione.
In conclusione, pensiamo di aver dato al governatore più di uno spunto per la stesura dei bandi, che riepiloghiamo:
  • start-up di 3 anni (come è stato fatto con Foggia);
  • 5 milioni di € (a Foggia ne sono stati dati 30);
  • costi handling favorevoli.


Siamo certi che se Emiliano seguirà queste umili indicazioni, avrà la soddisfazione di veder ripartire l’Aeroporto di Taranto e, di rendere giustizia e mobilità al territorio di Taranto per troppi anni bistrattato.

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