sabato 30 luglio 2016

RENZI ...DISCENDE A TARANTO - LE CONTRADDIZIONI DI DELRIO

Renzi e Delrio atterrano all'aeroporto di Taranto *
Renzi arriva a Taranto e atterrà a Grottaglie (pare che Bari e Brindisi) sono un po' lontanucce e poi fa caldo, le strade, le buche, il traffico, gli autovelox (nascosti) ecc...

Atterra anche Delrio, quello che afferma: "...le infrastrutture (tutte) devono essere messe a regime", salvo poi rimangiarsi la parola e farsi infinocchiare da AdP.

E poi c'è Franceschini, quello del "turismo fai-da-te a Taranto". Insomma, forse ci sarebbe voluto il A340-500 (atterrato a Bari!!!???), per trasportare tutte le enormi contraddizioni che il trio si portava dietro.

Aereo presidenziale A340-500 (foto Dimita)
Il volo era stato tenuto segreto; ad accoglierli nessuna autorità.
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* tutte le foto sono di grottaglieinrete

mercoledì 27 luglio 2016

MOLTO RUMORE PER NULLA - CONFLITTO D'INTERESSI?

Marcello Orlandini direttore di Brindisi report

Il buon William Shakespeare affermava: "...molto rumore per nulla". Il direttore di brindisireport, si è spaventato per l'incontro di ieri, alla presenza di Michele Emiliano, Giuseppe Acierno e Marco Franchini (a proposito, il Governatore, visto che c'era, poteva farci spiegare alla lavagna dai vertici di AdP, il perchè della penalizzazione de Aeroporto di Taranto).
Il direttore, parla di movimenti "arroccati" da anni su posizioni campanilistiche!!!! e scrive un articolo, che ci risuona familiare (ricordiamo le stesse frasi usate dall'ex presidente della provincia di Brindisi Massimo Ferrarese, o dallo stesso Acierno).
Ci siamo incuriositi e abbiamo guardato il suo curriculum, abbiamo scoperto che ha lavorato per la Cittadella della ricerca Aerospazio (dove il presidente è un certo Giuseppe Acierno): CONFLITTO D'INTERESSE!?!?!?
Comunque il direttore può stare tranquillo: Emiliano non farà nulla! se proprio, verrà messo con le spalle al muro, o l'ordine dovesse arrivare da un certo Delrio o Renzi, allora bisognerà cominciare a preoccuparsi.
A proposito di campanilismo, come non ricordare Speedy Consales che parlò di "scippo" quando si stavano per attivare rotte alternative dall'aeroporto di Taranto?

O ancora meglio, quando il consigliere Marcello Rollo parlò della spartizione!



Ecco l'articolo del direttore Orlandini:
Emiliano e i campanilismi tarantini: "Quattro aeroporti meglio di due"

Emiliano e i campanilismi tarantini: "Quattro aeroporti meglio di due"

Incontrando ieri le rappresentanze politiche e sociali del territorio tarantino arroccate da anni sulla richiesta di utilizzo dell'aeroporto di Grottaglie anche per il traffico civile, il presidente della Regione Puglia ha pronunciato una frase tutt'altro che rassicurante sulle strategie della sua amministrazione anche riguardo il trasporto aereo
Emiliano e i campanilismi tarantini: "Quattro aeroporti meglio di due"
Incontrando ieri le rappresentanze politiche e sociali del territorio tarantino arroccate da anni sulla richiesta di utilizzo dell’aeroporto di Grottaglie anche per il traffico civile, il presidente della Regione Puglia ha pronunciato una frase tutt’altro che rassicurante sulle strategie della sua amministrazione anche riguardo il trasporto aereo. “Quattro aeroporti sono meglio di due”, avrebbe detto il governatore Michele Emiliano, stando al comunicato stampa diffuso nella serata di lunedì. Anche per il traffico civile
Non so se sia il caso di preoccuparsi seriamente. L’aeroporto di Grottaglie è da sempre aperto al traffico civile, ma il mercato lo fanno le compagnie del trasporto aereo e se nessuno in questi decenni ha chiesto di fare scalo nell’aeroporto ionico ci sarà pure una ragione commerciale. Ma Emiliano si spinge a dire che la Regione Puglia utilizzerà anche gli incentivi per promuovere in maniera paritaria tutti e quattro gli aeroporti (anche Foggia). Quindi scali minori e scali di interesse nazionale insieme.
Siamo davvero alla rinuncia di svolgere un ruolo di orientamento e di programmazione per cedere alle spinte localistiche? Soprattutto nel campo delle infrastrutture non si possono giocare partite di questo genere, contando sulla responsabilità – o sulla inconsistenza? – delle rappresentanze politiche degli altri territori. Altrimenti il rischio di uno scontro campanilistico sarebbe altissimo, e le bagarre non servono alla crescita della Puglia e di nessun altra regione
Brindisi, ad esempio, potrebbe ricordare ad Emiliano (a parte le promesse elettorali) che quando si trattò di decidere la localizzazione dello stabilimento Alenia a Grottaglie si osservò una linea di responsabile considerazione dei bisogni di quell’area e nessuno rivendicò diritti di priorità. Poi potrebbe ricordare che la Regione Puglia ha progettato per la crescita dell’aeroporto di Grottaglie non solo la nascita di un test-bed europeo per i velivoli a controllo remoto, ma anche un’area di insediamenti per la movimentazione e la manipolazione delle merci attorno al traffico aero-cargo.
Non dimentichiamo il grosso investimento per la piastra logistica portuale, e il fatto che anche grazie alla posizione assunta da Emiliano è stata ottenuta la modifica all’originaria impostazione dell’autorità unica di sistema portuale della Puglia, dividendo Bari da Taranto, sfruttata ancora oggi da alcuni gruppi di interessi politici ed economici brindisini per tentare di portare in dote a Taranto anche il nostro porto (senza alcuna spiegazione plausibile sul piano economico e logistico).
Quindi anche a questi gruppi va ricordato che i loro referenti tarantini stanno lavorando per se stessi e non certo per l’integrazione logistica tra le due province, e alla giunta regionale che le divisioni, nella logistica di questo decennio, sono errori mortali. Invece trovano ancora spazio e ossigeno campanilismi, particolarismi da microscopio sulle mappe dei traffici internazionali. Così non si va da nessuna parte.
Il comunicato di Emiliano del 25 luglio
Il presidente Emiliano ha partecipato oggi a un incontro sulla situazione dell’aeroporto “Arlotta” di Grottaglie (Ta). All’incontro, animato da una lunga discussione e convocato dallo stesso Emiliano presso l’aeroporto di Bari Palese, sono state invitate le rappresentanze istituzionali, sociali e associative della provincia di Taranto. Con Emiliano, anche l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, e il direttore di Adp, Marco Franchini.

“Ci siamo riuniti qui – ha spiegato Emiliano - con il management di Aeroporti di Puglia per capire come utilizzare nella migliore delle
maniere l’aeroporto di Grottaglie. Non perché ci sia una pressione in particolare, ma perché una pista così bella, un luogo così strategico, la presenza del porto, l’ipotesi di riconvertire la monocoltura dell’Ilva, sono tutte questioni che fanno intravedere la possibilità di un futuro diverso per Taranto che potrebbe passare anche dall’aeroporto.

E’ chiaro che lo dovremo utilizzare per le imprese aerospaziali che già ci sono. Ma la domanda è: riusciamo anche a fare altro con quell’aeroporto? Come dissi l’altra volta, tutte le strutture, come i porti e gli aeroporti, sono fatti per essere utilizzate il più possibile nella maniera più plurale possibile. Dedicare un’infrastruttura a un’unica destinazione è comunque un errore. Se riusciamo a riempirle di qualunque tipo di contenuto e a saturarne l’utilizzo, è meglio che dedicarli a usi specifici. Invece dobbiamo aprirlo a tutti gli usi possibili, perché l’economia di mercato fa il lavoro che la pianificazione non riesce a fare.

Lo scopo di riunioni come quella di oggi quindi è di costruire ipotesi di bandi, avvisi pubblici, gare per consentire a chiunque voglia utilizzare l’aeroporto di Grottaglie, di farlo. Abbiamo intenzione di costruire un percorso basato sull’evidenza pubblica e lo faremo anche grazie all’impegno e all’esperienza di Aeroporti di Puglia. Se qualcuno ci fa una proposta, e c’è bisogno di investimenti regionali, cercheremo di dargli una mano se è possibile. Siamo aperti alle proposte e all’analisi dei bisogni”.

“Intediamo – ha concluso - fare un bando per la promozione di tutti gli aeroporti di Puglia, senza incorrere in infrazioni europee e lavorando
– in sinergia con Adp - in una prospettiva di mercato. Quattro aeroporti sono meglio di due, se riusciamo a trovare interlocutori che manifestano interesse per garantire traffico e investimenti, in una zona appetibile dove stiamo già investendo nelle strade di accesso”.

Oggi hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore del Comune di Taranto Scasciamacchia, il presidente del consiglio provinciale di Taranto Pietro Bitetti, il sindaco di Grottaglie Cirò D'Aló, i consiglieri regionali: Gianni Liviano, Mino Borracino, Marco Galante, Francesca Franzoso, la parlamentare europea Rosa D'Amato, il presidente dell'autorità portuale Sergio Prete, il Presidente di Confindustria Taranto Cesario e il presidente della Confcommercio Taranto. Sono state presenti le associazioni pro-aeroporto

martedì 26 luglio 2016

PAROLE, PAROLE, PAROLE

Parole, parole - musica di Mina testi di M. Emiliano
Parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole, parole.

domenica 24 luglio 2016

COMMEDIA ...SEXY IN UN GIORNO DI PIENA ESTATE

La ringhiera: notizia dell'incontro del 25 luglio 2016
Domani 25 luglio in pieno solleone, quel gran furbone del governatore della Regione Puglia, convoca una riunione a Bari, chiamando tutte le associazioni e gli ordini professionale, perfino l’associazione del “mercato delle pulci”. Tutta questa intellighenzia è invitata ad esprimersi sull’aeroporto di Taranto. Il fatto curioso è che molte di queste persone non sa’ neanche di avere un aeroporto e non sa’ neanche dov'è situato. Gran parte dei convocati di domani non sa neanche cosa sia un aeroporto e quanta economia può portare a Taranto; basti pensare ad esempio a l'ultima iniziativa di Elon Musk fondatore della Tesla, che prevede in futuro di avere flotte di car-sharing elettriche in ogni aeroporto. L’aeroporto diventa il fulcro delle smartcity.
In tanti aderiranno, d'altronde, in tanti, cosa non farebbero pur di vedere il loro nome comparire sui giornali e sui media, qualcuno, arriverebbe ad uccidere. Detto questo, restiamo fermamente pessimisti sull'esito di questo incontro.
Questa iniziativa è l'ennesima presa in giro che viene perpetrata da parte di quel gran furbone e del suo imperativo: “prendere tempo e rimandare”, ciò che sembra ovvio in altri luoghi, ma per Taranto non lo è. L'attivazione dei voli è una prassi normalissima, ma per l’aeroporto di Taranto, diventa un affare di Stato.
Le associazioni di cui sopra, con la loro iniziativa, offrono un assist ad Emiliano, che prende la palla al balzo e convoca questa riunione che non deciderà assolutamente a nulla, anche perché le cose che dovevano essere fatte, sono state fatte. Ci riferiamo a quanto fatto da Aeroporti di Puglia; visto che il “sistema aeroportuale” non veniva …digerito, si sono inventati la “reteaeroportuale”. Pertanto, ora, Aeroporti di Puglia, addirittura, potrebbe essere legittimata a dover stilare un solo contratto di programma. In pratica, è come se tutta la Puglia avesse un unico aeroporto, permettendo a Bari di essere l’ombelico del mondo. 

mercoledì 20 luglio 2016

LE FALSE PROMESSE DELLA REGIONE PUGLIA


Come diceva Bartali: "...è tutto da rifare". Taranto va male e la sua economia pure. Il Rapporto della CCIAA è impietoso. Le risposte, promesse, dalla nuova Giunta regionale di Emiliano, non ci sono. Il "patto per Taranto" dei nostri consiglieri regionali, si sciolto al sole primaverile.
Siamo abbandonati a noi stessi e, se anche tentiamo una via d'uscita, veniamo subito bloccati. Perchè il nostro destino (nebuloso) viene deciso da altri; c'è chi decide per noi.
Di seguito, l'analisi del presidente Luigi Sportelli.
Certo, Taranto cresce meno di altri contesti e ciò dipende soprattutto dal fatto che la struttura produttiva è caratterizzata dalla presenza di grande industria che continua ad essere in crisi e condiziona negativamente la creazione di ricchezza complessiva. Anche il turismo, che dovrebbe essere un altro fattore forte di impulso per l’economia, continua in provincia a non esprimere il suo pieno potenziale e, quindi, il contributo alla creazione di ricchezza è modesto. Né c’è da stupirsene, considerata, fra l’altro, la condizione di inaccessibilità della nostra area, con un aeroporto incomprensibilmente e colpevolmente chiuso ai voli commerciali e i treni ridotti al minimo sindacale.  Arriverà il turismo crocieristico? Bene, purché intanto si costruiscano il prodotto e l’accoglienza, altrimenti resteremo transhipment anche per questo segmento.
Un modello di sviluppo che non funziona più, sottolineavo, e azioni che hanno risultati parziali perché continuiamo a voler fare cose nuove con strumenti vecchi.

AEROPORTO: UN POTENTE MOTORE DI SVILUPPO
Un recente studio di Cassa Depositi e Prestiti evidenzia come la presenza su un territorio di scali aeroportuali adeguatamente dimensionati e interconnessi sia in grado di produrre un beneficio significativo in termini di occupazione, valore aggiunto e PIL. Oltre all’impatto economico diretto, indiretto e indotto, CDP rileva una quarta tipologia, il cosiddetto impatto catalitico, riferito al più ampio ventaglio di benefici economici connessi alla presenza su un territorio di scali aeroportuali efficienti. Con specifico riferimento al turismo, oltre all'intuitiva importanza del trasporto aereo, ancora da studiarne è la rilevanza sistemica, ma sembra che sia proprio la presenza di uno scalo aeroportuale a favorire lo sviluppo, come l’Ente camerale afferma sin dall’istituzione del Tavolo per la mobilità della provincia di Taranto nel 2012. A sostegno di questa tesi, è utile riportare i risultati di una analisi di profilazione dell‘utenza di Aeroporti di Puglia (1.682 passeggeri presso gli scali pugliesi in Alta ed in Bassa Stagione) condotta nel 2014 dall'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” - Dipartimento di Studi Aziendale e Giusprivatistici. Secondo lo studio dell’Ateneo barese: “Ipotizzando prudenzialmente che la spesa dei passeggeri negli 8 mesi (2013) rimanenti sia comparabile a quella stimata per la bassa stagione, il reddito complessivamente generato per questi mesi è stimabile in 146.629.352 euro, per un totale sui 12 mesi pari a 312.238.383 euro. Il rapporto tra l’investimento nel piano strategico per il 2013, di importo pari a 9.981.198,78 euro (IVA esclusa), e la spesa indiretta diffusa sull'intero territorio regionale è pari a 3,2%. Ogni euro speso genera, su base annua, circa 31 euro di spesa sul territorio”.  
Perché, dunque, sull’area tarantina – e a beneficio dell’intera economia regionale – non si possono replicare, con riferimento all’Aeroporto di Taranto, gli stessi benefici effetti?
video

martedì 5 luglio 2016

FINE DELL'AMMINISTRATORE UNICO, MA NON DEL MONOPOLIO


Bilancio 2015 di Aeroporti di Puglia; diciamo che in gran parte non è cambiato nulla, infatti, la società di revisione è sempre Ria Grant Thornton, sempre associata alla Ria & Partners di Giovanni Palasciano che è sempre il vecchio revisore dei conti (ancora parente di Di Paola?).



C'è di nuovo che Aeroporti di Puglia dopo aver tentato per tanto tempo di far passare il “sistema aeroportuale”, ha optato, con un escamotage, chiedendo che la sua gestione fosse riconosciuta come “rete aeroportuale”. Inutile dire che l'Enac ha immediatamente approvato. 


La rete aeroportuale viene riconosciuta in Europa, però c'è una frase della quale bisogna tenerne conto, che dice: “…la rete aeroportuale serve per la crescita integrata degli aeroporti con possibili specializzazioni”. Quindi: POSSIBILI, non OBBLIGATORIE.
Tutto questo per arrivare all'ambito “contratto unico di programma”. Un grosso obiettivo, che Aeroporti di Puglia inseguiva da anni.  
C'è da segnalare, che il tanto conclamato cargo, va male: Taranto fa meno 8,24% e allora, a questo punto viene fuori dal cilindro, la famosa frase del: cargo collegato al porto di Taranto, quindi, quando il porto di Taranto andrà a regime allora a quel punto ne beneficerà anche il cargo a Grottaglie.


Solita spartizione dei diritti aeroportuali fra Bari e Brindisi.


Questi tutti gli introiti.


Per Foggia c'è il solito allungamento della pista. 
Per Taranto, ancora tanti droni e insediamenti industriali. Ritorna addirittura la manutenzione aero veicoli (su questo bisogna tenere gli occhi aperti).
C'è ovviamente, l'ampliamento dell’aereostazione di Bari, che diventerà sempre più grande come aeroporto (ma questo ci sembra logico).
Da segnalare ancora, la fine dell'era dell'amministratore unico, adesso si va per un comitato di direzione.

Allegria!

domenica 3 luglio 2016

ENAC – CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE?

approvazione tecnica ENAC
In questo documento (del quale siamo venuti in possesso), l'ENAC certifica l'incapacità gestione, prima si SEAP e poi di A.d.P. s.p.a..
Perchè sull'interpretazione di: "...senza arrivare alla definizione di un vero e proprio masterplan...", significa dire che: dal 25/01/2002 (giorno di assegnazione della Convenzione) ad oggi, AdP non ha mai prodotto (ciò che per LEGGE era tenuta a fare), alcun piano di sviluppo.
E l'ente preposto al controllo semestrale, non era per caso l'ENAC?
Di cosa stiamo parlando? 
Noi segnaleremo tutto alle Autorità preposte e alla Amministrazioni locali (quest'ultime, possibile non sapessero nulla, dei cambiamenti che venivano proposti?).
Una società di gestione può variare l'assetto e l'impatto ambientale di un territorio?
Il nuovo sindaco di Grottaglie, conosce queste dinamiche? o si accoderà alle posizioni regionali dei suoi amici di partito? 

Questa è una prima parte del documento ENAC:
Oggetto: Aeroporto di Taranto Masterplan al 2030 - Approvazione Tecnica


L'Aeroporto di Taranto è gestito dalla Società Aeroporti di Puglia p.A secondo le previsioni del D.M. 521/97 e in particolare secondo la Convenzione stipulata con ENAC n. 40 del 25/01/2002 per una durata quarantennale a far data dal 12/02/2003.

L’articolo 9 co.2 di tale Convenzione prevede che la società di gestione presenti il Piano di Sviluppo per la definizione e programmazione degli interventi da realizzare nel breve e medio periodo.

Codesta Società in passato ha sviluppato una serie di documenti programmatici rivolti alia creazione del sistema di trasporto aereo regionale - quali il "Masterplan del Sistema Aeroportuale Pugliese" del 2007, ad un "Piano Territoriale Propedeutico al Piano di Sviluppo Aeroportuale " del 2007 - senza arrivare però alla definizione di un vero e proprio masterplan aeroportuale.

In tempi più recenti, nel febbraio del 2014 la AdP ha presentato un progetto di "infrastrutturazione destinata all'insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali'; tale progetto preliminare, comprendente una serie di interventi suddivisi in lotti funzionali, ha ricevuto l’approvazione di questo Ente con nota prot. 25389 del 11/03/2014.

Con nota prot. n.18719 del 18/12/2015 codesta Società ha inviato la prima versione del masterplan dell'Aeroporto di Taranto, poi integrata con nota prot. n. 284 del 12/01/2016. In seguito alle riunioni tenutesi nel mese di dicembre 2015 e febbraio 2016, codesta Società ha poi presentato la versione finale del masterplan con nota prot. n. 3133 del 17/02/2016. 

venerdì 1 luglio 2016

SVILUPPO CHI? ENERGIA & TURISMO?

quartiere delle ceramiche Grottaglie (TA)

Francamente non ci abbiamo capito nulla. Il 4 luglio a Grottaglie ci sarà un convegno su "Energia & Turismo"?
C'entra in qualche modo l'aeroporto, non nel modo convenzionale (d'altronde siamo a Taranto, nulla è normale), ma con qualche attività (che non abbiamo ancora capito) di carattere industriale.
Chiederemo all'amico Antonio Prota lumi sulla questione.
In soldoni: nulla che interessi i voli passeggeri.
Agli amici che si occupano e si preoccupano dell'ambiente, consigliamo di tenere d'occhio la faccenda. 
A chi interessa ecco qui l'articolo di Grottaglie in rete:
Convegno a Gottaglie: “Un nuovo slancio del territorio: presente e futuro con Boeing”
E' fondamentale attivare, con convinzione, una nuova strategia di collaborazione pubblico-privata che consenta una prospettiva di medio termine e dia nuovo vigore al nostro territorio negli anni a venire.
“Un nuovo slancio del territorio: presente e futuro con Boeing” è il titolo dell’iniziativa voluta da Fabio Tambone, il prossimo lunedì 4 Luglio presso il Castello Episcopio di Grottaglie, alle ore 17.30.
Un incontro aperto alla comunità per parlare di energia e mediterraneo ed aprire ad un percorso nuovo e condiviso anche grazie alla presenza importante e rilevante di una multinazionale come Boeing.
All’incontro oltre Fabio Tambone, Responsabile delle relazioni esterne internazionali dell’Authority per l’energia e il sistema idrico e Coordinatore Generale di MEDREG – le Authority del Mediterraneo, interverrá il Presidente di Boeing Italia e Vice Presidente di Boeing international, Antonio De Palmas.
Il territorio sará rappresentato innanzitutto dal neo Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò e dalla nuova Amministrazione. Interverranno anche Antonio Prota, esperto di marketing territoriale e Presidente della rete Green-road e il Prof.Vito Roberto Santamato, dell’ Universitá di Bari, Coordinatore del corso di laurea in Progettazione e Management dei Sistemi Turistici e Culturali.
E’ fondamentale attivare, con convinzione, una nuova strategia di collaborazione pubblico-privata che consenta una prospettiva di medio termine e dia nuovo vigore al nostro territorio negli anni a venire.
programma:
Ore 17.30: Registrazione dei partecipanti
Ore 18.00: Fabio TAMBONE, Authority energia elettrica, gas e sistemi idrici, MEDREG: introduce e modera
Antonio DE PALMAS, BOEING: presente e futuro
Ore 18.45: La nuova amministrazione di Grottaglie: intervento del Sindaco Ciro D’Alò
Ore 19.15: Antonio PROTA, Presidente Rete GreenRoad, Prof. Vito Roberto SANTAMATO, Università di Bari: una nuova svolta per il territorio
Ore 20.00: Chiusura dei lavori
ANTONIO DE PALMAS è Presidente di Boeing Italia e Vice Presidente di Boeing International. Ha anche ricoperto la carica di Presidente di Boeing UE e NATO e di Direttore della comunicazione di Boeing International. Ha trascorsi in Cysco System dove ha ricoperto la carica di Direttore del Business Development, in Oracle (Direttore affari europei) e in Confindustria presso l’ufficio di Bruxelles.
FABIO TAMBONE è Responsabile delle Relazioni Esterne Internazionali dell’Autorità dell’energia elettrica, gas e sistema idrico (www.autorita.energia.it). Dal 2014 è Consigliere del Presidente di WAREG, le Autorità dei sistemi idrici europei (www.wareg.org – in costruzione). Dal 2010 è Coordinatore Generale di MEDREG, le Autorità dell’energia nel Mediterraneo (www.medreg-regulators.org). Dal 2009 è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
VITO ROBERTO SANTAMATO è coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione e Management dei Sistemi Turistici e Culturali, Titolare dei corsi di Economia e Gestione delle imprese e Economia e Gestione delle imprese di servizi turistici, Presidente del Consiglio di Amministrazione dello spin-off universitario “Exiteam”, Delegato del Rettore della Università di Bari per il coordinamento degli spin-off.
ANTONIO PROTA è esperto di turismo e marketing territoriale con importanti esperienze in Italia, Africa, Caraibi e Usa attualmente impegnato nello sviluppo della rete greenroad.it. Già Presidente del GAL Colline Joniche.

http://www.grottaglieinrete.it/it/convegno-gottaglie-un-slancio-del-territorio-presente-futuro-boeing/