lunedì 10 aprile 2017

AUGURI DI BUONA PASQUA 2017 SOGNATORI

Buona Pasqua
Buona Pasqua Michele Emiliano. Auguri di pronta guarigione a chi doveva cambiare i destini del territorio di Taranto, e invece…

Auguri a tutti I tarantini, ne abbiamo veramente bisogno.

Auguri ai sognatori della già trascorsa primavera tarantina (abbiamo perso un aereo/tremo che non passa più).

Auguri al prossimo sindaco di Taranto; sorvoliamo anche sui congiuntivi, ma che sappia almeno far di conto.


Auguri ai nostri ragazzi ai quali dobbiamo ancora una volta augurare, per il loro bene, di fare fortuna e di stare lontano da Taranto.

mercoledì 29 marzo 2017

EMILIANO E LA SUA coeRENZI


QUANDO tra il dire e il fare c’è di mezzo il volare
Egregio governatore,
Noi siamo quelli che per due anni l'hanno seguita nella campagna elettorale, che lei ha tenuto a Taranto, che ha portato poi alla sua elezione.
Lei sa, che, in quanto governatore della Puglia è anche il maggior azionista di Aeroporti di Puglia (la regione detiene quote per il 99,4%). Difatti, è lei che decide del futuro dei nostri aeroporti in Puglia. In campagna elettorale lei ebbe a dire: “…è del tutto illegittimo che un aeroporto non possa fare l'aeroporto; un aeroporto può benissimo fare cargo e fare allo stesso tempo anche voli passeggeri”; supponiamo, un pensiero condiviso anche nella sua visione da magistrato?!
Una vocazione, quella “Cargo”, evocata nei confronti dell’aeroporto di Taranto, frutto di pura invenzione, atta a tenere bloccato l’aeroporto.
Negli anni si sono avvicendate: porto-aeroporto; cargo, industriale. Tutti …titoli reali solo sulla carta e fantasia di qualcuno.
Lei con la sua gestione, se possiamo permetterci, ha fatto ancora peggio dei suoi predecessori: l’onorevole Fitto e l'onorevole Vendola.
Ora si sono aggiunte: aerospazio; droni; test-bed ecc., permettendo insediamenti industriali in area aeroportuale di aziende che non hanno alcun titolo (se non fittizio) per stare li.
segnaletica in aeroporto Taranto
La informiamo, magari, nel caso in cui lei non dovesse esserne al corrente, che addirittura l’aeroporto è stato cancellato sia sul sito web di Aeroporti di Puglia, sia nelle segnalazioni stradali; fatto gravissimo, inammissibile ed illegale, a maggior ragione, ripetiamo, per lei che è anche ancora magistrato, seppur in aspettativa.
Noi sappiamo che lei è a conoscenza che almeno 2 compagnie aeree (extra UE) di una certa importanza, hanno fatto richiesta di poter operare da e per Taranto, ma AdP, tenendo fede alle …procedure finora perpetrate (a partire almeno dal 2007), le suddette compagnie sono state di fatto impedite nelle loro aspirazioni del tutto legittime, certificate da leggi e normative.
Inutile dire che il suo comportamento ci ha già deluso enormemente, visto che tutte le promesse pre/post elettorali sono svanite nel nulla.
Le chiediamo, visto che lei si candida per le primarie del Pd, e rimprovera a Renzi di essere:
  •         Un accentratore;
  •         Di aver tranquillizzato Enrico Letta con un “…stai sereno”;
  •         Assolutamente sordo al dialogo;
  •         Uomo solo al comando;
  •       Di governare, indifferente alle esigenze dei cittadini (vedasi referendum sulle trivelle e questione oleodotto ecc.).

Non pensa di stare a comportarsi alla stessa maniera? (Basti ricordare l’affare Liviano ecc.), oppure cambierà totalmente la strategia rispetto all’Emiliano governatore?
Cordialità

domenica 12 marzo 2017

RYANAIR SCAPPA VIA DALLA PUGLIA

Michael O'Leary e il suo entourage scappa via
Diciamolo chiaramente, se Ryanair dovesse andare via dalla Puglia, sotto il profilo della mobilità, sarebbe un grosso danno per i cittadini pugliesi, specie quelli che hanno l'aeroporto in casa e spendono 9€ per raggiungere diverse località. Chi è lontano, invece, deve aggiungere un obolo di almeno 100€ o chiedere a qualcuno di farsi accompagnare.
E' pur vero che Ryanair incassa circa 12 milioni€ all'anno che vengono fuori dalle tasche di tutti i pugliesi (anche coloro che non hanno mai preso un aereo), e quindi sono ben felici di non pagare più questa tassa.
Ed è proprio la tassa il motivo del contendere. La tassa aeroportuale che va a rimpinguare le casse dei comuni (Bari e Brindisi). Ryanair dopo aver ottenuto tappeti rossi e tutte le migliori condizioni per far base a Bari a Brindisi, ora, forte dell'accordo con Napoli, chiede di non pagare l'obolo.
Michael O'Leary e Marco Franchini
Perchè Ryanair ha il coltello dalla parte del manico? forse non bisognava essere così accondiscendenti? Ma si sa: tutti sono bravi a fare col... portafogli degli altri.
Ora i nodi vengono al pettine, e si scopre che non era forse il caso di legarsi mani e piedi con gli irlandesi.
Ci racconta tutto, l'ottimo Massimo Scagliarini della Gazzetta del Mezzogiorno
di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Da due mesi Ryanair e Aeroporti di Puglia stanno litigando a colpi di lettere su una partita che vale circa 1,3 milioni di euro. In ballo c’è una pretesa - perché di questo si tratta - della compagnia irlandese: chiede al gestore pubblico di farsi carico del 50% dell’incremento della tassa municipale, quello (l’incremento) che è stato applicato dal 1° gennaio al 30 agosto 2016, prima che Renzi lo sospendesse proprio su pressioni di Ryanair. E su questa storia appare evidente che si finirà in Tribunale.
Spieghiamo. Sui biglietti aerei viene applicata una municipal tax che serve a «risarcire» i Comuni nel cui territorio sorgono gli aeroporti: un euro è a carico del viaggiatore, il resto della compagnia. Nel contratto che Ryanair e Aeroporti hanno firmato nel 2009 per l’avvio dei voli low-cost era previsto che se la tassa municipale fosse aumentata oltre i 4,5 previsti all’epoca le parti (Ryanair e Adp) avrebbero diviso a metà l’incremento.
Nel 2014, due provvedimenti di legge hanno portato la tassa municipale a 6,5 euro, caricando altri due euro che non vanno ai Comuni ma coprono la cassa integrazione di Alitalia e i costi per il servizio aeroportuale dei Vigili del Fuoco. E dunque Adp fino a tutto il 2015 si è fatta carico del 50% di quei due euro, dunque di un euro a passeggero che ha scomputato dai diritti aeroportuali dovuti dalla compagnia.
Ma al momento del rinnovo del contratto tra Aeroporti e Ryanair, la clausola del 50% è sparita. E infatti dal 2016 la divisione non è stata più applicata. Sennonché quando il 23 gennaio scorso AdP ha chiuso i conti del 2016, Ryanair li ha contestati. Per i primi otto mesi del 2016, infatti, la municipal tax è stata aumentata di altri 2,5 euro sulla base di un decreto del ministero delle Infrastrutture che aveva programmato una serie di incrementi su base trimestrale. Michael O’Leary, il ceo di Ryanair, contestò ampiamente questa decisione e minacciò di lasciare l’Italia: ci fu un incontro con Renzi nel corso del quale l’allora premier decise di sospendere gli aumenti, che infatti sono stati revocati da settembre.
Ora, però, Ryanair vuole da Aeroporti di Puglia 1,25 euro a passeggero per tutto il periodo da gennaio ad agosto 2016. Ed a nulla sono valsi i tentativi di conciliazione: secondo la compagnia low-cost quell’aumento è stato deciso nel periodo di vigenza del vecchio contratto, e dunque deve essere coperto dalla clausola del 50%. Si tratta di circa 1,3 milioni, non di spiccioli: parliamo del 10% del contributo che annualmente la Regione versa alla compagnia irlandese.
Martedì scorso era prevista la visita a Bari di O’Leary, che avrebbe dovuto incontrare il presidente Michele Emiliano. Il vulcanico manager irlandese fa spesso incursioni verbali in politica, e pare avesse annunciato la sua intenzione di definire Emiliano «la Ryanair della Puglia». Ma, a quanto pare, gli era stato assicurato che sarebbe tornato a Dublino con quegli 1,3 milioni in tasca. Emiliano lo ha saputo lunedì sera, ed ha invitato O’Leary a restarsene a casa. È probabile che il prossimo incontro tra i due sarà nelle aule di un Tribunale, a Londra: il contratto di Ryanair è infatti di diritto inglese. Gli irlandesi si fidano dei manager degli aeroporti, ma non della giustizia italiana.
Le rotte Ryanair in comune con Napoli


giovedì 9 marzo 2017

VOLARE ALTO MA VOLARE TUTTI

Pierluigi Di Palma con gli astronauti Cristoforetti e Nespoli
Vogliamo riportare uno scambio epistolare in facebook con l'avv. Pierluigi Di Palma (è stato proprio lui a concedere la concessione ad Aeroporti di Puglia).
6 marzo 2017

G. mo avv. Pierluigi Di Palma,
da anni, noi del Movimento Aeroporto Taranto, ci battiamo per la piena e totale riattivazione dell'Aeroporto di Taranto. Sembra un assurdo! battersi perché una importantissima infrastruttura venga usata per quel che è: un aeroporto! E come tale deve svolgere ciò per cui viene creato un aeroporto: far volare merci e soprattutto passeggeri. Viene creato per permettere ai cittadini di usufruire di uno diritto costituzionale: DIRITTO ALLA MOBILITÀ.
In questi anni per tante volte abbiamo combattuto i "poteri forti". Mi permetta; ritenendola una grande ed importante figura nel settore, più volte, suo malgrado e magari a sua insaputa, siamo stati avversari. Le confesso che non riuscivamo a darci pace; un grottagliese che si mette di traverso e giustifica le “vocazioni” inventate da Aeroporti di Puglia e, non permette la piena fruizione di una infrastruttura che potrebbe dare tanto sviluppo a questa terra. Non le devo insegnare nulla, ma guardi cosa è diventata Bergamo nel giro di pochi anni (con la grande Milano a 50 km.).
Le abbiamo tentate tutte: il coinvolgimento dei nostri politici a tutti i livelli; interrogazioni parlamentari (fra cui quella dell’on. Antonio Di Pietro; ricorso al Capo dello Stato; ricorso alla CEE; voli strappati con i denti (solo per destinazionireligiose); network per voli alternativi a Bari e Brindisi; manifestazioni con il coinvolgimento di tutte le associazioni (comprese Confindustria, Confcommercio e CCIAA); consorzio con tutta la provincia di Taranto ecc…
È stato tutto vano. I “poteri forti” ci hanno sempre stoppato e, amministratori incapaci di vedere il solo dopodomani, hanno fatto il resto.
Dopo esserci liberarti da Vendola, pieni di tante speranze e promesse da parte del nuovo governatore, ci siamo ritrovati al punto di partenza. Ora vengono proposti i “voli suborbitali” che ai cittadini che ogni giorno sono costretti ad organizzare viaggi per Bari e Brindisi, non interessano e non porteranno alcun beneficio.
Le chiedo: ora che siamo "amici" su facebook, saremo ancora leali avversari o potremo lottare insieme per il bene comune di questo territorio?
M.A.T.

6 marzo 2017
per carattere non sono mai stato nemico di nessuno e ho sempre lavorato per facilitare la realizzazioni di progetti e l'aeroporto di Bergamo ne è una prova. La concessione, con la mia firma, della concessione della gestione aeroportuale per 40 anni ha determinato la possibilità di determinarne lo sviluppo con un accordo con Ryanair che ne ha fatto un suo hub europeo. Da un anno mi occupo a tempo, quasi, pieno dell'aeroporto di Grottaglie ed i risultati positivi sono evidenti. La comunità del trasporto aereo internazionale è interessata ai progetti che stiamo sviluppando e gli assetti istituzionali di riferimento territoriale guardano, per la prima volta, con grande attenzione alla centralità del nostro aeroporto come motore di sviluppo economico del territorio. Peraltro, la governance della società di gestione riconosce, anche qui, per la prima volta, un presidio legato al nostro territorio. Il capo gruppo del PD regionale (partito di governo) ha presentato un'importante mozione che catalizza l'attenzione della Politica intorno allo sviluppo delle attività aeroportuali di Grottaglie. Il consolato americano riconosce che il nostro progetto è da inserire nel futuro prossimo della realtà del trasporto aereo. Tutto questo, insieme all'insediamento produttivo del dream liner 787 della Boeing determina ricadute occupazionali di qualità e sviluppo economico del territorio. L'insediamento produttivo aerospaziale si completa con le attività legate ai test bed dei droni, all'attività di formazione che si svilupperà intorno alla scuola per operatori di droni, in corso di certificazione. A tutto questo, si aggiunge, in modo non marginale, l'attività aeronautica che fa riferimento alla Marina Militare. Questo "blocco" di attività permetterà, a breve, di identificare Grottaglie quale distretto aerospaziale di interesse strategico internazionale. Naturalmente, come da tempo predico, questo fermento imprenditoriale faciliterà l'avvio dell'operatività' commerciale dello scalo che sarà, altresì, avvantaggiata dal fatto che il traffico passeggeri in Puglia è in forte crescita e, conseguentemente, sarà possibile per la società di gestione aeroportuale adp favorire l'utilizzo dello scalo anche per il traffico commerciale in equilibrio economico. Come vedi non ci sono motivi di contrasto ma è necessario mettere intorno ad un tavolo le migliori professionalità che si occupano della materia per poter dare concretezza ad un progetto industriale eco - compatibile che deve essere il più possibile condiviso, soprattutto per dare alle nuove generazioni una speranza per un futuro migliore. 
Un caro saluto Pierluigi

7 marzo 2017
non è proprio quello che volevamo sentirci dire ma, non rimane altro che aspettare (aspettiamo da 15 anni).
Resta il fatto che al momento attuale e chissà per quanto tempo ancora, i disagi dei cittadini per raggiungere Bari e Brindisi sono tanti con un esborso economico da non sottovalutare. Noi come sempre, vigileremo.
Buon lavoro

Volare Alto il movimento dell'avv. Di Palma
Per quei pochi che non conoscono l'avv. Di Palma:
Avvocato dello Stato
Vice Segretario Generale della Difesa
Procuratore dello Stato
Consigliere giuridico di numerosi Ministri
Direttore Generale ENAC
Presidente Comitato Interministeriale Sicurezza Aeroportuale
Consulente giuridico dell'Agenzia Spaziale Italiana
Presidente dell'Organismo di vigilanza Centro Italiano Ricerche Aerospaziali
Presidente del Centro Studi DE.ME.TRA.
Ufficiale Al merito della Repubblica Italiana. 

sabato 4 marzo 2017

NUOVI VOLI ALL'AEROPORTO DI TARANTO

THE MARTIAN
Finalmente nuovi ed esclusivi voli in Aeroporto di Taranto.
Le destinazioni solo andata:
Mercurio;
Venere;
Marte;
Giove;
Saturno;
Urano;
Nettuno;
Plutone.

Riggio mostra la rotta
Sembrava tutto certo, ma poi il sindaco di Brindisi ha gridato allo scippo e, allora, per il momento resta tutto in stand by.
Il governatore ha comunque rassicurato che non si torna più indietro (anche perchè ha appena preso il brevetto da pilota suborbitale).
Il governatore non ha voluto essere da meno, da chi lo ha preceduto


L'Aeroporto di Taranto, cambia ancora una volta "vocazione", da cargo, ad industriale, da aerospazio a spazioporto. Ora sembra definitivo: base suborbitale.
Mentre c'è qualcuno che recita il mea culpa, le Balle spaziali si sprecano. E pensare che fino a poco tempo fa si affermava l'esatto contrario.

Intervista di Luigi Abbate: Emiliano vara i voli passeggeri a Taranto

Ecco il testo dell'intervista:
Taranto dista una settantina di chilometri sia da Brindisi che da Bari, che sono i due principali aeroporti pugliesi. Ciò, però, non toglie che l'aeroporto di Grottaglie potrebbe servire anche a collegare almeno alle grandi città italiane tutta un'area che non è solo la provincia di Taranto ma anche la regione Basilicata e la Regione Calabria, che consentano di strutturare i voli nazionali che, sono poi quelli del secondo me, dei quali i tarantini hanno maggior bisogno, perché capisco bene che le tratte Ryanair sono altrettanto interessanti, però avere dei voli stabili per Roma Milano, Torino, e Roma, le città più importanti; potrebbe già assolvere e peraltro non mi risulta che ci sia una incompatibilità tra le funzioni cargo e le funzioni dei voli di linea.
L’aeroporto è sempre lo stesso. Funziona con le stesse logiche, chiaro che, ci sono aree destinate al traffico, ovviamente non parlo delle piste, parlo delle aree diciamo di servizio che sono destinate al traffico passeggeri, altri sono invece destinati al traffico cargo. Anche la cosiddetta presenza di questi droni, che poi sono gli aerei del futuro; non credo che ci siano particolari problemi nel senso che, con un'adeguata regolamentazione, una grande pista così poderosa come quella di Grottaglie, può svolgere tranquillamente queste funzioni.
Io che sono stato lì a parlare con molti soggetti che si occupano di questa vicenda, anche dell'azienda dell'Alenia, non ho mai avuto nessun tipo di sensazione di unica adibizione dell'aeroporto. Si tratta di sperimentare le condizioni più che altro economiche e la disponibilità delle compagnie a utilizzare quell’aeroporto. Non c'è nessuna particolare utilità, questo vorrei chiarire, per le città ad avere più o meno voli, nel senso che, tanto per essere chiari, un aeroporto molto vicino alla città come quello di Bari, con un eccesso di traffico diventa un problema perché si congestiona, fa rumore, inquina, e quindi non c'è nessuna motivazione per sovraccaricare un aeroporto e non distribuire il traffico.
L’unico limite è quello economico e lì bisogna guardare i numeri e soprattutto vedere chi è disponibile a dare una mano, perché ci sono dei privati anche Ryanair, se fosse possibile che possono dire: <…va bene noi ci occupiamo noi di questo scalo>.
La regione può avere 4 aeroporti anziché 2; è chiaro che però, questo deve essere fatto anche con Foggia che ha una condizione ancora peggiore di distanza da Bari.
La Basilicata come la Calabria può essere interessata all’aeroporto di Grottaglie, ma non possiamo pensare che loro, diciamo così, ci risolvano tutto il problema. Devo dire che con la Basilicata ho fatto qualche incontro preliminare, approfittando anche dell'amicizia con il presidente Pittella e con il l'eurodeputato, il capogruppo Partito Democratico Gianni Pittella, e abbiamo già parlato di molte cose, certamente dell'Acquedotto Pugliese, ma anche dell'aeroporto di Taranto. Taranto diciamo che ha tanto bisogno di fare spogliatoio, di cominciare a credere nella vittoria e quindi io ce la metterò tutta con la Basilicata e la Calabria. 

mercoledì 1 marzo 2017

COCCODRILLI ALL'AEROPORTO DI TARANTO


Aggiornamento coccodrilli (da "la Ringhiera" art. di Michele Tursi):



Tra i più convinti sostenitori delle tesi secondo cui l’aeroporto di Taranto dovesse avere uno sviluppo di tipo industriale e cargo, c’era il consigliere regionale Cosimo Borraccino (Sinistra Italiana):La data del 21 marzo comunemente è associata al primo giorno di primavera ma per il territorio di Taranto è ricordata anche come la data in cui atterrò il primo volo “Boeing 747 Lcf Dreamlifter cargo” presso l’aeroporto di Taranto/Grottaglie, per imbarcare le prime fusoliere in fibra di carbonio del 787 prodotte da Alenia per l’aereo di nuova generazione progettato da Boeing.

Correva l’anno 2007 e da quella data sono trascorsi quasi 10 anni, ed è per questo che è tempo di fare un bilancio serio, scevro da trionfalismi o pessimismi. Nello stabilimento “Leonardo” (ex Alenia-Composite e Alenia-Airmacchi) vengono realizzate la sezione n. 44 e la sezione n. 46 nelle due configurazioni per 787-8 e 787-9. Da quel lontano 21 Marzo 2007 sono partiti per gli USA quasi 520 voli cargo con Boeing 747-400 LCF e se i dati sono corretti, sono ancora 700 i voli in programma di scadenza, perché, ad oggi, risultano circa 1200 in totale le commesse della Società americana Boeing, confermate con i vettori di tutto il mondo.
Il dato non è proprio rassicurante, in quanto indicherebbe ancora circa sette anni di lavoro per la produzione di fusoliere nello stabilimento grottagliese. Ma in questi dieci anni quali e quante sono state le ricadute sul territorio? Il bilancio, se si escludono i dipendenti in forza con Leonardo, non è certamente positivo. Di fatto è stata negata la possibilità di avviare voli passeggeri.
Nelle nostre aree industriali non si è insediata nessuna attività produttiva dell’indotto Alenia e/o della catena di produzione del 787 Dreamliner e, inoltre, le limitazioni operative dell’aeroporto di Grottaglie, non hanno consentito oltre allo sviluppo di voli passeggero, anche quelli degli insediamenti in area cargo, come anche per l’aerospazio. Finmeccanica-Leonardo investe ogni anno l’11% dei ricavi in ricerca e sviluppo, 11.000 ingegneri (per lo più aeronautici/aerospaziali, elettronici, meccanici, Informatici e delle TLC), 13.000 tecnici ad alta specializzazione e 10.000 risorse dedicate alla R&S.
Poi alcune domande. Quanto è stato reinvestito della società di gestione Aeroporti di Puglia dei ricavi dell’attività cargo sull’aeroporto di Taranto/Grottaglie? Quale sviluppo ulteriore è stato incentivato per l’attività cargo presso lo scalo di Taranto/Grottaglie? Sono trascorsi quasi tre anni dalla presentazione del progetto TEST BED che faceva intravedere ulteriori sviluppi di crescita dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie verso il settore degli APR/SAPR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) un vero e proprio grande laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo, la ricerca e la sperimentazione di droni grandi e piccoli e attività aerospaziali, con quali risultati concreti?
Le risposte sono lapalissiane, nessun reinvestimento degni di nota su Taranto/Grottaglie, nessuno sviluppo ulteriore e risultati timidi per il Test Bed, oltre al già citato grave errore di non avviare i voli di linea per i passeggeri. L’aeroporto di Taranto/Grottaglie, che pure risulta ancora aggi come Aeroporto di Interesse nazionale (DPR n. 201 del 17/09/2015 entrato in vigore il 02/01/2016), ha rinunciato, in tutti questi anni, ad offrirsi come volano allo sviluppo turistico ed economico del territorio ionico con la promozione di voli di linea e voli charter (qui ribadisco, per l’ennesima volta, anche l’errore di valutazione sul tema commesso dal sottoscritto negli anni scorsi) proprio perché la vocazione cargo dello scalo ha prevalso su ogni logica e soluzione sui tavoli tecnici di settore.
Se un bilancio è obbligatorio in questi dieci anni trascorsi nell’attesa, è imprescindibile l’assunzione di responsabilità da parte della società di gestione Aeroporti di Puglia per non aver messo in campo forze sufficientemente adeguate alle prospettive di crescita dello scalo Jonico, perché potesse risultare d’interesse per gli investimenti delle compagnie aeree. I dati relativi all’occupazione dello stabilimento Leonardo, non sono rassicuranti purtroppo. Sono di queste ore le notizie che Boeing taglia la spesa e Leonardo, non conferma i contratti con molte delle aziende esterne dell’indotto.
Un bilancio drammatico che ha colpito indistintamente grandi aziende come, Gse, Tecnomessapia, HB Tecnology, che, purtroppo, stanno lasciando a casa molti lavoratori, perché solo alcuni avranno la possibilità di essere riassunti dall’azienda del gruppo Finmeccanica. Quali prospettive quindi si dovranno immaginare per il nostro territorio? Occorre impegnarsi perché il nostro territorio non subisca ancora una volta una tragedia già annunciata.
Personalmente, mi impegnerò affinché con i consiglieri regionali tarantini, coi sindaci, col Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia e con le associazioni di categoria si possa presto parlare, attorno ad un tavolo degli sviluppi dell’aeroporto di Taranto/Grottaglie su più fronti, anche quello dei voli di linea, perchè sono certo che non precluderà la possibilità di poter conciliare con il trasporto cargo. A riguardo, chiederò nuovamente al presidente Emiliano, e sarà la quarta volta in cinque mesi, una convocazione del tavolo istituzionale, per approfondire le potenzialità del “Marcello Arlotta” circa gli sviluppi dei voli passeggeri, dello sviluppo del cargo e del TEST BED e per quanto concerne gli aspetti gestionali dello scalo di Taranto/Grottaglie, perché si giunga velocemente ad una intesa con il managment di Aeroporti di Puglia. Infine in qualità di consigliere regionale di Sinistra Italiana chiederò anche di favorire un incontro con i sindacati e con i vertici di Leonardo per esaminare più dettagliatamente la situazione occupazionale dello stabilimento di Taranto/Grottaglie”.
Rinfreschiamo la memoria a chi ce l'ha un po' troppo corta.
Settembre 2013 (mancava un mese circa alla Manifestazione), cresceva la protesta e le richieste d'incontri con le cariche istituzionali della regione. Il presidente della commissione trasporti Donato Pentassuglia, si prodigò per un incontro con il neo assessore ai trasporti avv. Giovanni Giannini.
L'assessore accettò di venire a Taranto per parlare di Aeroporto ma, non alla Camera di Commercio (sede logica, visto che la CCIAA è il 2° socio di AdP), che considerava troppo schierato con i movimenti, ma bensì al Comune di Grottaglie schierato dalla parte di Giannini.
L'incontro fu una farsa; era già tutto scritto, ed infatti, prima che cominciasse il dibattito, l'assessore si riunì con sindaco e consiglieri regionali e diramarono un comunicato. 
Il comunicato ribadiva la "vocazione cargo", programmando tutta una serie d'interventi e un crono-programma:
  1. incontro con RFI;
  2. con la Provincia;
  3. con tutti i comuni tarantini;
  4. l'Autorità portuale;
  5. l'Arpa;
  6. l'Asi;
  7. Assessorato agro-alimentare;
  8. Assessorato all'urbanistica.
mancava solo il volo su Marte e poi c'era tutto.
Inutile dire che di tutti questi incontri (quelli che si sono fatti), di ciccia, poco, anzi NULLA.
Una ennesima presa in giro, voluta soprattutto dai sindaci di Grottaglie e Monteiasi e poi dai consiglieri comunali.
Registrammo un assessore scocciato, arrogante, forte dell'appoggio Istituzionale.
A distanza di quasi 3 anni, ecco che il sindaco Alabrese, parla di "schiaffi in faccia al territorio"; ma più che schiaffi, bisogna parlare di "faccia tosta", di sindrome del coccodrillo, di camaleontismo.
Ma non è l'unico camaleonte in giro in questo periodo; c'è chi si è sempre dichiarato contro i voli civili ed ora intende volarealto
Consigliamo a tutti di volare basso e portare a casa risultati per il bene delle comunità e del territorio.

martedì 21 febbraio 2017

SOLDI TOLTI A TARANTO PER FAR VOLARE FOGGIA


Per rimanere in tema, era palese, che ci fossero dei ...problemini, che sono venuti puntualmente a galla (alcuni, purtroppo prescritti). Noi lo abbiamo sempre sostenuto e denunciato, ma essendo piccoli contro i giganti a livello locale e nazionale, senza l'aiuto dei pseudo-politici tarantini, siamo stati sempre derisi e messi a tacere.
Perfino il d.g. Franchini, non esitò a dichiarare (ci sono i giornali a testimoniarlo) che: "...i soldi di Aeroporto Taranto sono stati spesi a Brindisi e a Foggia".

Il processo dovrebbe cominciare il 11 maggio.
Questo l'articolo di Carlo Testa del Corriere del Mezzogiorno del 21 febbraio 2017:
Dovrà subire un processo l’ex amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola. Secondo il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo avrebbe «intenzionalmente procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale» alla compagnia aerea Darwin Airline, affidandole, senza appalto, «contributi pubblici (circa 12 milioni di euro) per l’avviamento e la gestione (cosiddetti aiuti di start-up)» di tre nuove rotte dall’aeroporto «Gino Lisa» di Foggia. Di Paola è stato quindi rinviato a giudizio per concorso in abuso d’ufficio continuato con altre tre persone.
Saranno processati dinanzi alla prima sezione penale del Tribunale di Bari a partire dal prossimo 11 maggio, oltre a Di Paola, Marco Franchini e Patrizio Summa, questi ultimi due all’epoca dei fatti rispettivamente direttore generale e direttore amministrativo di Aeroporti di Puglia, Antonio Enrico Ponzo, dirigente del settore programmazione vie di comunicazione della Regione Puglia e responsabile dell’accordo di programma quadro «trasporti aeroporti e viabilità». Prosciolto da ogni accusa l’imprenditore Fabio Parini, amministratore delegato della Darwin Airline. Il gup ha inoltre dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione nei confronti di Di Paola, Summa e Ponzo con riferimento alla vicenda gemella relativa a contributi per 13,8 milioni concessi alla compagnia Myair.com. (caduta in prescrizione).
Stando alle indagini, coordinate dal pm di Bari Federico Perrone Capano, Aeroporti di Puglia ha sottoscritto due diversi convenzioni: con Myair.com nell’ottobre 2008 (reato dichiarato prescritto) per quattro nuove rotte in partenza da Foggia con destinazione Palermo, Torino, Roma e Milano, con un contributo complessivo di 13,8 milioni di euro. La seconda con Darwin Airline risale al luglio 2009 e prevedeva contributi per quasi 12 milioni di euro per le nuove rotte Foggia-Palermo, Foggia-Torino e Foggia-Milano. Secondo il difensore di Di Paola, l’avvocato Filiberto Palumbo, «gli amministratori di Aeroporti di Puglia non hanno violato alcuna disposizione di legge o di regolamento» e, anzi, su sollecitazione della Regione Puglia, AdP avrebbe fatto in quel momento il possibile «per continuare ad assicurare i voli da e per il Gino Lisa».

lunedì 20 febbraio 2017

ALITALIA ACCUSA - AEROPORTI DI PUGLIA DIFENDE RYANAIR

Gazzetta del Mezzogiorno del 20-02-2017
Gli schieramenti in campo sono i seguenti: Alitalia (lasciata sola dallo Stato) VS. Ryanair difesa da Aeroporti di Puglia (dopo aver avuto l'ok dal ex magistrato nonchè governatore Michele Emiliano).
La faccenda è un déjà vu; Emiliano vuole vederci chiaro nel contratto con Ryanair ereditato da Vendola. Un contratto capestro che è tutto a favore di Ryanair e non prevede tutte le garanzie per i passeggeri, ma, fatto ancor più grave, prevede un disavanzo annuo per la regione puglia (soldi nostri) di 21 milioni €.
Alla fine Emiliano si veste da Ponzio Pilato.

futuro buio e low-cost per Alitalia
Alitalia dice che Ryanair gode di favori oltre il lecito, ed ha preteso di vedere il contratto con la regione puglia che non vuole farlo vedere (sul quale c'è una clausola di riservatezza). Del contratto si sa tutto. Prevede condizioni di favore massimi per Ryanair, cosa che, a sentire Alitalia, non sarebbero estese anche alle altre compagnie.
Sul caso sono chiamati ad esprimersi il Consiglio di Stato, il Tribunale di Bari e il TAR.
Alitalia che è messa malissimo, queste le parole di Delrio: "...Quelli di Alitalia sono problemi seri che non si affrontano a cuor leggero, c'è preoccupazione".

Ora si pensa ad una compagnia low-cost che possa gareggiare ad armi pari con Ryanair. Tre le linee d’azione: riduzione aggressiva dei costi, rinegoziazione degli accordi di partnership, e soprattutto un rivoluzionario modello di business. Ai piani alti di Alitalia lanceranno presto una sorta di sdoppiamento della compagnia: da un lato il tradizionale servizio di Alitalia sulle rotte a lungo raggio, dall’altra un nuovo modello per il breve-medio raggio, ovvero per i voli nazionali ed europei. Sugli stessi aerei si potrà volare «business» o «low-cost». Si potrà comprare solo il posto o un’offerta più completa con il bagaglio, il pranzo, un posto più comodo, o l’accesso alla lounge. 

I problemi di Alitalia gli abbiamo denunciato, assieme ad altri, tantissimi anni fa e tantissime volte. Alitalia è servita anche come merce di scambio, per permettere a Riva di fare i propri affaracci.
aeroporto di Bari
A margine segnaliamo le dichiarazioni a suo tempo del d.g. Marco Franchini sull'ampliamento dell'aeroporto di Bari: "...Abbiamo speso mille euro al metro quadrato, quanto una casa popolare".
Ora bisognerà rivere quella stima, perchè la ditta Debar pretende ulteriori 10 milioni di € per maggiori oneri... 

Aggiornamento sulle nomine del CDA di Aeroporti di Puglia. La dott.ssa Beatrice Lucarella ha rassegnato le dimissioni dalla Polizia e pertanto a partire dal 6 marzo potrà far parte del CDA. 

domenica 19 febbraio 2017

TRUMP - IN PERICOLO I POSTI IN ALENIA

Donald Trump
Queste le parole (non rassicuranti per noi) del presidente degli Stati Uniti d'America, in occasione della presentazione del Boeing 787-10:
<Siamo qui oggi per celebrare l'ingegneria americana e la produzione americana. Questo aeroplano, come sapete, è stato costruito proprio qui nel grande stato del South Carolina. Il nostro obiettivo come una nazione deve essere quello di fare meno affidamento sulle importazioni e più sui prodotti realizzati proprio qui negli Stati Uniti.
Come il vostro Presidente, ho intenzione di fare tutto il possibile per liberare il potere dello spirito americano e mettere la nostra gente di nuovo a lavoro. Questo è il nostro mantra: Comprare americano.
Vogliamo prodotti realizzati in America, fatte da mani americane. E mi sto preparando a firmare il disegno di legge. Ho chiesto il posto in cui viene fatta la fusoliera? mi hanno detto non qui. Ho detto, questo non è un bene, devi comprare acciaio americano.
Stiamo andando a combattere per ogni lavoro americano.
Ho fatto una campagna sulla promessa che farò tutto quanto in mio potere per portare quei posti di lavoro di nuovo in America. Abbiamo voluto rendere più facile - deve essere molto più facile produrre nel nostro paese e molto più difficile da lasciare. Non voglio che le società lascino il nostro Paese. Ci sarà una sanzione molto consistente da pagare quando si spostano in un altro paese.
Per raggiungere questo obiettivo, stiamo andando a ridurre massicciamente i regolamenti di lavoro per evitare di mandare i nostri posti di lavoro in altri paesi. Abbiamo intenzione di abbassare le tasse sul business americano quindi è più economico e più facile da produrre il prodotto e le cose belle, come gli aeroplani proprio qui in America.
Vogliamo prodotti realizzati dai nostri operai, nelle nostre fabbriche, marchiati con quelle quattro magnifiche parole: Made in USA.
Stiamo vedendo di tenere posti di lavoro a casa. Ford, General Motors, Fiat-Chrysler - solo per citarne alcune. Essi stanno mantenendo e portando migliaia di posti di lavoro nel paese a causa del clima economico, che sanno, è già cambiato>.  

Se Trump, dalle parole, dovesse passare ai fatti; scordiamoceli i voli settimanali del Boeing 787 DreamLifter per caricare le fusoliere prodotte a Grottaglie.

Anche lo stesso stabilimento Alenia-Leonardo dovrebbe rivedere i suoi programmi.
A meno che Trump non compri l'Aeroporto di Taranto, Alenia, conferendo cittadinanza americana ai suoi operai; solo così il Boeing 787 sarebbe tutto MADE IN USA.

Qui la presentazione del Boeing 787 DreamLiner avvenuta in Aeroporto di Taranto nel lontano maggio 2012
http://movimentoaeroportotaranto.blogspot.it/2012/05/boeing-787-dreamliner.html 

qui tutte le foto:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.3070900492820.2118813.1272845665&type=3


venerdì 17 febbraio 2017

A TARANTO SI PROVA E A BRINDISI SI VOLA

Bombardier CS 100 SwissAir
In Aeroporto Taranto si provano gli aerei e gli equipaggi; per i voli di linea ci si sposta (o si fanno spostare) su gli aeroporti di Bari & Brindisi.

Queste le dichiarazioni del direttore generale Marco Franchini:
«In un aeroporto è facile che volino degli aeroplani così come in una stazione ferroviaria si trovano i treni! Quindi sinceramente questa segnalazione mi sembra davvero singolare. Per quel che riguarda la questione che attiene agli aeromobili della Swiss Air posso affermare che Aeroporti di Puglia ha un accordo con la compagnia svizzera che sta effettuando delle prove con dei veivoli, a bordo dei quali ci sono i rispettivi equipaggi. Si tratta di attività concordate con l’Enac. L’aeromobile avvistato è un Bombardier CS 100 che la SwissAir sta immettendo nella propria flotta».

«Nulla a che fare con i voli passeggeri da e per Grottaglie - precisa Franchini - che non sono previsti. Tali attività si effettuano da Brindisi, un aeroporto a 40 chilometri da Grottaglie. L’Arlotta è un aeroporto industriale dove facciamo delle sperimentazioni; è uno scalo che le compagnie aeree stanno guardando con particolare attenzione, come la SwissAir che nel caso specifico lo ha utilizzato per testare il nuovo Bombardier CS 100 prossimo per essere inserito nella flotta della compagnia svizzera».

A noi le sperimentazioni (come le cavie) e i disagi per raggiungere gli aeroporti ...vicini, agli altri i benefici, in termini di costi e tasse (percepite).


Movimento Λeroporto TΛRΛNTO: A TARANTO SI VOLA: Prove di volo - Compagnia Swiss International Air Lines Prove tecniche di ...trasmissione. La compagnia svizzera Swiss International Ai...

lunedì 13 febbraio 2017

ALLARME ALL'AEROPORTO DI BRINDISI


Dall'articolo di Salvatore MORELLI del Quotidiano di Puglia 12/02/2017


"Paura a bordo di un aereo militare olandese che ieri mattina intorno alle 11 si trovava a sorvolare il Mediterraneo dopo aver lasciato l’isola di Cipro. Sarebbe stata un’avaria a uno dei motori a interrompere il viaggio verso la Germania di un contingente di dieci soldati impegnati al trasporto di materiale per conto della missione internazionale di peacekeeping “Unficyp”, operata dalle Nazioni Unite.

Una volta raccolta la richiesta di emergenza, l’Aeroporto del Salento ha provveduto immediatamente ad attivare la procedura per permettere al Lockheed C-130 Hercules della Koninklijke Luchtmacht (la Regia Aeronautica Militare dei Paesi Bassi) un atterraggio di sicurezza, avvenuto in una zona lontana dalle piste dove in quel momenti operavano i voli di linea.
L’ allerta ha visto schierare in pista i vigili del fuoco, la polizia di frontiera e gli operatori del 118. Una volta a terra, il C-130 ha ricevuto assistenza da parte del distaccamento aeroportuale dell’Aeronautica militare che ha trasportato l’Hercules in un’area di competenza per le prime verifiche tecniche. Qui, nel massimo riserbo dell’operazione, i militari olandesi sono stati accolti dal personale italiano.
In merito all’emergenza, il capo della polizia di Frontiera, il vicequestore Mario Marcone, ha spiegato che l’operatività dell’Aeroporto del Salento non ha subito alcun disagio mentre si provvedeva ad allestire il protocollo per l’atterraggio del C-130. «Dopo il contatto con la torre di controllo, abbiamo predisposto che il velivolo militare venisse fatto atterrare in una zona lontana dall’area in cui operano i voli di linea, secondo le procedure stabilite. Tutto è andato bene».
Il Lockheed C-130 Hercules è un aereo da trasporto tattico militare, una quadrimotore turboelica utilizzato prevalentemente per trasporto o il lancio di truppe e materiali. Un velivolo inoltre adoperato per il rifornimento in volo, per la guerra elettronica, per il controllo dei droni e per missioni speciali. In caso di avaria ad uno dei motori, il velivolo si può comunque manovrare per cercare di raggiungere l’aeroporto più vicino.
Ieri mattina aveva solo due possibilità l’aereo olandese quando i piloti hanno verificato l’anomalia a uno dei motori Rolls Royce: raggiungere l’aeroporto di Atene o quello di Brindisi. Intorno alle 11, l’immediata vicinanza con l’Aeroporto del Salento ha portato i piloti dell’Herculus ad optare per lo scalo brindisino. Così, il volo da Cipro diretto in Germania ha dovuto subire una sosta non prevista sul percorso di marcia che prevedeva il trasporto di materiale.
Il mese scorso, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità l’estensione del mandato della missione internazionale di peacekeeping a Cipro (Unficyp). Il nuovo mandato della missione è stato esteso fino al 31 luglio 2017. Nella risoluzione, approvata a New York, si sottolinea ancora una volta l’importanza del sostegno internazionale, sia a livello politico che finanziario, e si invitano tutte le parti coinvolte ad aiutare i leader delle due comunità di Cipro per la riunificazione dell’isola. La missione Onu Unficyp (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) è una forza di sicurezza inviata a Cipro nel 1964 per porre termine alle continue violenze tra le comunità greco-cipriota e turco-cipriota".

giovedì 2 febbraio 2017

A TARANTO SI VOLA

Prove di volo - Compagnia Swiss International Air Lines
Prove tecniche di ...trasmissione. La compagnia svizzera Swiss International Air Lines  sta effettuando con il suo CS100 (Bombardier), training equipaggi su Aeroporto di Taranto

Ecco il video





domenica 29 gennaio 2017

QUANDO C’È LA …VOLONTÀ TUTTO È POSSIBILE

Articolo del 29 gennaio 2017
Si legge nell'ultimo paragrafo dell'articolo:"...Intanto, a fine febbraio il caso Myair avrà una coda al Tribunale di Bari. Davanti al gup compariranno infatti l’ex amministratore unico di Aeroporti, Domenico Di Paola, il dg Marco Franchini, il direttore amministrativo Patrizio Summa per i voli dal «Gino Lisa» di Foggia, affidati prima a Myair e quindi alla compagnia svizzera Darwin. L’accusa del pm Federico Perrone Capano è che quei voli furono affidati senza gara d'appalto".

Ricordiamo che per quei voli da Foggia, la regione ha speso 100 € a passeggero, in totale per 3 anni 27 milioni di € (fonte: lo scomparso assessore Minervini).
Ma la ...frittata era stata fatta e, AdP decise di andare avanti comunque (altrimenti si sarebbe potuto pensare che si voleva favorire i conterranei di Franchini - una supposizione al vaglio della Magistratura).
E mentre a Taranto venivano ...snobbati 5 milioni € (per le tratte con Roma e Milano), da altre parti, si tiravano fuori soldi della comunità per finanziare voli che hanno fatto viaggiare 70 mila passeggeri all'anno.
Abbiamo poi saputo, dalla voce dello stesso dg. Franchini, che i soldi di Taranto sono stati poi spesi per voli da Foggia e Brindisi (fatto assolutamente vietato dal bando "Aiuti di Stato 2007", tant'è che abbiamo richiesto un intervento della Comunità Europea).

Ma veniamo all'articolo:

NEL 2010 Myair gestiva i voli low-cost in Puglia prima di Ryanair
Myair lasciò la Puglia a terra condannati per bancarotta Soddu e l'ex arbitro Agnolin
l giudici: risarcimento da 1 milione alla Regione
A luglio2009, quando si affacciarono le prime voci di crisi e l’Enac sospese la licenza, gli aeroporti pugliesi persero in un colpo solo 22 rotte. l'anno successivo, il fallimento della compagnia aerea low-cost Myair portò la Finanza a scoprire un buco da 215 milioni e indusse la Procura di Vicenza a chiedere l’arresto del patron Vincenzo Soddu. Nella serata di venerdì, dopo oltre 6 anni, i giudici hanno scritto la prima sentenza, con la condanna per bancarotta fraudolenta ai danni di 8 persone tra cui gli ex manager della compagnia.
Il Tribunale presieduto da Deborah De Stefano ha condannato a sei anni e mezzo di reclusione (con interdizione per 5 anni dai pubblici uffici) Vincenzo Soddu, all’epoca spesso di casa in Puglia: per lui erano stati chiesti otto anni, ed era stata tentata (invano) la carta del patteggiamento. Due anni e sette mesi all’ex arbitro Luigi Agnolin, che di Myair era stato presidente mettendoci la faccia. Condanne variabili tra i due anni e gli 8 mesi per gli altri ex manager, mentre per 6 persone è scattata l’assoluzione oppure la prescrizione dei reati.
Negli anni del boom dei voli low-cost Myair è stata un pilastro della mobilità aerea pugliese, dopo essersi aggiudicata i contributi pubblici previsti da un bando pubblico lanciato nel 2007. Fino a poco prima del crac, la compagnia aveva maturato crediti per circa 10 milioni (incassati solo in parte). Anche per questo il Tribunale ha riconosciuto alla Regione Puglia e Aeroporti di Puglia una provvisionale da 1,1 milioni, un acconto sul risarcimento che dovrà essere quantificato in sede civile e che dovrà essere erogato dalla curatela del fallimento.
Intanto, a fine febbraio il caso Myair avrà una coda al Tribunale di Bari. Davanti al gup compariranno infatti l’ex amministratore unico di Aeroporti, Domenico Di Paola, il dg Marco Franchini, il direttore amministrativo Patrizio Summa per i voli dal «Gino Lisa» di Foggia, affidati prima a Myair e quindi alla compagnia svizzera Darwin. L’accusa del pm Federico Perrone Capano è che quei voli furono affidati senza gara d'appalto.

[red.reg.]